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Ruinas

Un paese ricco di storia


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L’etimologia del nome Ruinas (rovine) si riferisce alla presenza, durante la preistoria, di vari insediamenti che ancora oggi lasciano evidenti tracce nel territorio.

Storicamente compreso nel mandamento di Senis della prefettura di Isili e nell'antico dipartimento o curatoria di parte Valenza del Regno di Arborea, Ruinas è situato a 360 m s.l.m. e si estende su una superficie poco superiore a 30 Kmq. Dominato dalle cime del Monte Grighine, antichissimo massiccio del paleozoico attraversato da filoni di quarzo bianchissimo, il territorio appare suggestivo e capace di catturare lo sguardo dei visitatori.

Lungo la strada che da Ruinas conduce a Samugheo il territorio si fa impervio; in prossimita' del Rio Mannu si possono ammirare gli imponenti strapiombi rocciosi dove, solitari e indisturbati, trovano rifugio specie quali il Gheppio e la Poiana, unici padroni di questi irraggiungibili anfratti naturali. Il territorio, che per certi aspetti potrebbe apparire aspro e solitario, si offre oggi generoso con chi, mosso dal desiderio di scoprire luoghi nuovi, non declini nessun invito alla conoscenza.

La campagna è ricca di testimonianze archeologiche: si potranno visitare i " sciorrus de puzzu ", denominazione locale delle Domus de Janas, antiche tombe databili sino a 6000 anni fa.

La chiesa campestre di San Teodoro non molto distante dall’abitato risale al XV sec. e risente degli interventi di recupero che ne hanno modificato in parte la struttura. Tracce del passato affiorano nell’area circostante dove oggetti fittili, monete romane, dissotterrate dal vomere dell’aratro, fanno supporre la presenza di un’antica stazione romana.


Sito web del Comune di Ruinas

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