
Il paese, le cui radici affondano nelle tradizioni locali tipiche dei paesi montani, si presenta al visitatore in una veste per molti aspetti unica. Siamo alle pendici del Monte Sant’Elia, a circa 600 metri s.l.m. fra la Barbagia di Belvì e il Sarcidano, nella provincia di Nuoro. Il paese gode di un belvedere su tutto il territorio confinante ed è circoscritto dalle anse del rio Araxisi, che disegna col suo fluire angoli di grande fascino tra gole e pendii granitici mozzafiato. Il territorio è prevalentemente montuoso, sebbene non manchino alte colline ricoperte di vigneti, e offre un patrimonio ambientale, storico e archeologico di gran pregio. La natura si presenta, preziosa e inviolata, nelle possenti e maestose sughere, nei lecci sempreverdi, nei corbezzoli e nei ginepri e ancora nella vitalita' dei vari mammiferi e dei volatili, creando un’insieme di luci, profumi e colori ineguagliabili. In questo scenario, sfidando ogni avversita' , sopravvive rigogliosa la Foresta di Ortuabis (detta anche Su Comunali) con la sua varieta' di specie animali e floreali. Il territorio del comune è caratterizzato in prevalenza dall’allevamento ovi-caprino, i cui terreni adibiti a pascolo conservano intatti diversi pinnazzus, capanne coniche in pietra costruite per il riposo dei pastori, a conferma della grande tradizione di Meana come centro di allevamento.
Pagina 1 di 2
Continua la lettura
1 2